L’ azienda:

La Riseria De Medici nata nel primo dopoguerra, è un’azienda a conduzione familiare, specializzata nella lavorazione delle migliori qualità di riso rigorosamente italiano frutto delle terre piemontesi, lombarde e venete.
L’esperienza di tre generazioni consente di offrire ai clienti un prodotto naturale e di alta qualità.
La lavorazione del riso avviene mantenendo le antiche tradizioni artigianali della sbramatura a pietra che, associata alle moderne tecnologie, permette di ottenere un prodotto altamente selezionato

Controllo qualità:

Il risone (riso greggio) viene scrupolosamente controllato prelevando campioni di merce da tutti gli automezzi in entrata verificando la qualità della materia prima. La lavorazione del riso viene seguita con attenzione durante tutte le sue fasi, esaminando ed analizzando più volte il prodotto affinché si raggiungano le migliori caratteristiche qualitative.

La ns. azienda informa che ha provveduto alla stesura ed all’applicazione del manuale di autocontrollo (HACCP) e che opera in conformità alle vigenti leggi.

La lavorazione:

La lavorazione del riso consiste nella trasformazione del riso greggio (risone) in riso bianco (commestibile).

Questo processo si articola in alcune fasi fondamentali: la pulitura, la sbramatura, la sbiancatura in fine la cernita ottica.

La pulitura è il primo passaggio al quale il riso viene sottoposto, si svolge mediante una macchina chiamata TARARA o più comunemente PULITORE, che ha il compito di eliminare eventuali impurità, come polveri, semi, paglia, sassi…

La sbramatura : a svolgere la sbramatura è lo SBRAMINO che, in base alle qualità di riso introdotte, decortica circa il 90% di prodotto. E’ dotato di due decorticatori (rulli di gomma) che, girando a velocità diverse per sfregamento, sbucciano il risone separando il chicco dalla glume o lolla, ottenendo il riso sbramato o semigreggio; il quale, privato successivamente per mezzo di SEPARATORI A CAVETTE dalla grana verde, (chicco di riso non giunto a maturazione destinato ad uso zootecnico) è reso commestibile. Il rimanente 10% di riso greggio uscito dallo sbramino viene separato dal riso semigreggio da una macchina chiamata PADDY. Questa separazione avviene grazie al loro diverso peso specifico. Il riso scartato dal paddy viene rimesso in circolo nello SBRAMINO DI RIPASSO. L’ ultimo passaggio, prima della sbiancatura, avviene per mezzo di una SPIETRATRICE, che elimina eventuali residui di sassolini, vetri ecc.

La sbiancatura : il riso semigreggio viene immesso in una serie di SBIANCATRICI, macchine composte da smerigli in pietra, racchiusi da tele metalliche opportunamente forate per permettere il passaggio della “ pula ”. Il riso, passando a stretto contatto fra le mole abrasive e le tele metalliche, viene privato di quei tessuti comunemente chiamati pula (pericarpo), farinaccio (strati aleuronici) e gemma (germe) ottenendo il chicco di riso bianco (endosperma). Tutti gli scarti dalla sbiancatura vengono impiegati per la maggior parte nell’industria zootecnica.

La sbiancatura è una fase delicata della lavorazione, i chicchi di riso vengono sottoposti ad attriti violenti, ed alcuni rompendosi, generano la ROTTURA, destinata anch’essa ad uso zootecnico, quest’ultima viene divisa dal riso tramite dei SEPARATORI AD ALVEOLI.

La cernita ottica : a fine ciclo il riso bianco viene convogliato tramite canalini di accesso in una macchina di ultima generazione SATAKE ALPHA SCAN dotata di telecamere CCD multiple ad alta risoluzione. Il prodotto viene ispezionato fronte retro da queste telecamere che, opportunamente tarate, ( intensità di colore) eliminano con un soffio d’ aria compressa tutti i chicchi non conformi ai parametri impostati (riso macchiato, scuro…).